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Sole 24 ore 11 giugno 2008 di Evelina Bergamasco
"Mimmo Paladino a Villa Pisani"
Dodici "Dormienti" galleggiano
a filo d'acqua nella grande vasca, mentre gli enormi "Testimoni"
troneggiano all'ingresso del parco settecentesco. Sono
le maestose opere di Mimmo Paladino che sembrano voler
aprire un dialogo tra l'arte contemporanea e quella tardo
barocca e del primo neoclassicismo, rincorrendosi tra
i 14 ettari di verde della splendida Villa Pisani a Stra,
lungo la Riviera del Brenta, che ospita fino al 2 novembre
una personale dell'artista.
Paladino ha progettato per l'esposizione, curata da Costantino
D'Orazio, un itinerario composto da settanta capolavori,
raccolti in dieci installazioni. Le sculture sembrano
quasi presenze che abitano il parco, lasciando sempre
aperta la possibilità che dietro l'angolo appaia
l'inatteso, come avviene nei cortili interni della villa,
che sembrano vivere in una dimensione surreale, occupati
da due grandi scudi e da una torre. Ad aprire la visione
del parco, quasi ad accogliere chi vi entra in un abbraccio,
venti sculture disposte a semicerchio, che evocano alcune
soluzioni dell'architettura di Bernini. Sono i "Testimoni"
che decoravano il cortile del MART e che con questa mostra
tornano nel territorio che li ha prodotte: l'artista ha
utilizzato la stessa pietra di Vicenza usata secoli prima
per le sculture classiche che decorano il parco. Il dialogo
prosegue con un'inedita installazione dei "Dormienti"
sul pelo d'acqua della grande vasca. Rifacendosi a uno
dei momenti del film "Quijote", dove a galleggiare
era solo una figura, Paladino ha moltiplicato a dodici
i corpi rannicchiati che sembrano galleggiare sulla superficie
della fontana e che poi si ritrovano a sorpresa al centro
del labirinto, che i Pisani commissionarono a Girolamo
Frigimelica.
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